ASCOLTARE ed essere ASCOLTATI

Essere ascoltati è un dono immenso per noi esseri umani. 

Sentiamo il desiderio di essere ascoltati, ne abbiamo sete e proprio come l’acqua che disseta il corpo, l’ascolto consente uno scambio tra l’interno e l’esterno e placa le arsure dell’anima,ci fa sentire meno soli e più simili!

Ecco perché non solo desideriamo essere ascoltati ma proviamo piacere, anche, nell’ascoltare!

Quante volte sentiamo nascere il desiderio di una chiacchera con gli amici, uno spazio di condivisione, scambio e profondità??… In questi tempi Covid-19 ancor di più!!

Ascoltarsi e ascoltare è un’arte che migliora la vita, la rende più semplice, infatti praticando l’ascolto diminuiscono le incomprensioni, i conflitti le estenuanti discussioni e soprattutto ci si sente finalmente più allineati con se stessi e con quello che accade!

Come tutte le arti l’ascolto va coltivato con dedizione e cura. 

Come Mindfulness Counselor 

ho appreso l’antica arte di

 ASCOLTARE PROFONDAMENTE 

e l’ho fatto passando prima da me,

e tuttora lo metto in atto quotidianamente

sia con me stessa che con i miei clienti. 

Coltivare questa qualità è come seminare nel proprio campo mentale semi di FELICITA’ che un giorno saranno le piante che fioriranno nella propria vita e nelle relazioni.

Il primo segreto è comprendere che Il vero ascolto nasce, prima, dall’ascoltare se stessi e questo, che può sembrare una banalità, in realtà è un atto coraggioso e spesso rivoluzionario!! 

SE PARAGONIAMO LA NOSTRA MENTE CHE ASCOLTA AD UN VASO CHE DEVE ESSERE RIEMPITO NON SARA’ POSSIBILE FARLO SE IL VASO E’GIA’ PIENO, SPORCO O CREPATO.

…Raccontano gli antichi insegnamenti con questa saggia metafora che ci porta dritto alla comprensione delle qualità dell’ascolto.

Quindi dobbiamo occuparci di SVUOTARE, PULIRE E CURARE il nostro vaso! 

Come fare?

Per prima cosa è bene osservare come funziona il nostro VASO quando ci mettiamo in ascolto…

Facciamo un semplice esercizio

Sediamoci e contattiamo un evento recente nel quale qualcuno ci ha raccontato di sé e osserviamo, non tanto il contenuto del racconto, ma i pensieri che sorgono nella nostra mente.  Cerchiamo di catturarne uno e osserviamolo nel suo formarsi, mutare e muoversi, e respirando proviamo a connetterci al nostro corpo osservando quali sensazioni sorgono in relazione a quel piccolo pensiero.

Ci renderemo conto in pochi istanti che dentro di noi c’è un mondo immenso di cose che accadono.

Pensieri, immagini, sensazioni, percezioni e emozioni… e ancora tanto altro.

In un momento possiamo trovarci agganciati ad un ricordo lontanissimo o completamente rapiti da un timore per il futuro, rimanere vuoti nell’ascolto è estremamente difficile!

Stiamo iniziando a prendere contatto con il nostro VASO!

Se avete sperimentato questo breve esercizio sarà facile rendersi conto di come focalizzando l’attenzione su un solo pensiero ci accorgiamo di tantissimi collegamenti e strati.

Se portiamo pazienza ancora un po’ potremmo iniziare a sentire alcune emozioni e in relazione molte sensazioni fisiche.

Proviamo a descriverle liberamente con qualche parola o immagine.

Più ci osserviamo internamente più percepiamo l’intreccio di relazioni che l’ascolto innesca su tanti piani e che per ascoltare tutto c’è bisogno di tantissimo impegno.

Ecco alcuni INGREDIENTI fondamentali per imparare l’arte dell’ascolto:

TEMPO

La fretta è nemica dell’ascolto ci fa scappare non ci permette di entrare in contatto con il sentire profondo.

Sostenere il focus dell’attenzione è importante per combattere la distrazione che ci porta via dal momento presente.

CORAGGIO

Ascoltare se stessi e l’altro vuol dire sentire, anche ciò che non ci piace o che non vorremmo e questo prevede una certa forza.

AMORE

 Le qualità del cuore ci sostengono e ci permettono di aprirci, di accogliere ciò che sorge accettandolo.

CONTEMPLAZIONE

Fermare il chiacchericcio mentale ed immergersi totalmente in quello che stiamo sentendo e che l’altro ci sta comunicando.

METODO 

Ci sono molti metodi che possono aiutarci in questo viaggio coraggioso, impararli porta ad essere più abili.

Da queste iniziali consapevolezze possiamo provare a coltivare le qualità di pulizia del Vaso che consentiranno l’ascolto di noi stessi e dell’altro! 

Se sei coraggioso e stai continuando a sentire avrai forse notato alcune tendenze che dobbiamo pulire perché inquinano il nostro vaso, sono:

MANIPOLAZIONE 

Eh si…cerchiamo sempre di portare l’acqua al nostro mulino ovvero controllare la realtà e favorire ciò che ci piace, cambiare ciò che non ci piace e questo blocca l’ascolto perché non consente l’espressione di quello che c’è!

PAURA

E’ sempre dietro l’angolo e la sua azione nell’ascolto ci allontana dall’esperienza diretta del sentire.

ILLUSIONE

Prima di ascoltare veramente ci raccontiamo un mucchio di false verità, che crediamo verissime, lavorare sulle proprie illusioni diventa fondamentale.

CREDENZE 

Troppo spesso crediamo di ascoltare ma in realtà nulla può entrare nel nostro vaso già stracolmo dei nostri pensieri o credenze.

Lam Yesce diceva osservate come

 “SOLITAMENTE SIAMO LEGATI A DOPPIO FILO ALLE NOSTRE FALSE CREDENZE”

RESISTENZA

Facciamo braccio di ferro con ciò che emerge: forse non lo vogliamo? O non ci piace? Proviamo a sentire le resistenze nel corpo e ammorbidirle un pochino.

DISTRAZIONE

Quale miglior modo di scappare dall’ascolto se non attraverso la distrazione??La distrazione ci porta lontano dal momento e ci ruba la presenza sconnettendoci, possiamo lavorare con la distrazione attraverso il suo antidoto diretto ovvero: la concentrazione che si sviluppa nella pratica meditativa.

Mentre puliamo il nostro vaso stiamo ampliando la CONSAPEVOLEZZA la risorsa MINDFULNESS che consente un reale cambiamento.

Cosa manca??

L’ultimo passaggio è incontrare L’ALTRO il nostro più grande MAESTRO. 

L’altro che in realtà siamo noi allo specchio! 

Attraverso l’incontro, lo scambio e la relazione quotidiana possiamo affinare la nostra arte, osservando reazioni, emozioni pensieri e giudizi e praticando continuamente la pulizia del VASO! L’altro ci insegna indirettamente l’ascolto!

Avrete compreso che l’arte dell’Ascolto è un’arte dell’anima, antica e governata da leggi  

proprie di cui la consapevolezza è una parte fondamentale.

Per apprendere quest’arte è bene essere accompagnati da un MAESTRO, lui ci ascolterà e facendo questo spalancherà la porta del nostro cuore, restituendoci la capacità di ascoltare.

Come una madre, un ci maestro accompagna con cura nei meandri della nostra anima.

In questa società falsamente improntata sull’indipendenza e sul “far da soli”, quello che vi sto scrivendo è molto RIVOLUZIONARIO ma anche molto trasformativo: cercate un maestro e affidatevi alla sua saggezza, attraverso una relazione di senso può attuarsi il cambiamento e l’ascolto prendere consistenza.

 Un buon Maestro, un Counselor, uno Psicoterapeuta, vi accompagna e aiuta ascoltandovi con un VASO VUOTO E BEN PULITO e, tramite l’incontro con questo spazio vuoto si contatta il proprio e   si inizia il processo di conoscenza intrapsichica.

Ora sta a voi provare a migliorare le vostre capacità di ascolto e di ascolto in relazione, e se ne avete bisogno cercate un maestro che fa al caso vostro!

Solo quando ci affidiamo all’altro e permettiamo a qualcuno di ascoltarci saremo in grado di farlo noi a nostra volta.

SE VOLETE PROVARE DEGLI ESERCIZI SPECIFICI SU:

  • ASCOLTO PROFONDO (continumm di consapevolezza, focusing, lavoro sulle parti, meditazione) 
  • ASCOLTO IN COPPIA (inquiry, comunicazione consapevole)
  • ASCOLTO IN RELAZIONE (colleghi, figli, genitori)

 

Proposte Contatti

BUONA PRATICA!!

 

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