Costruire l’albero genealogico

TRA MINDFULNESS, SISTEMICA FAMILIARE E IMMERSIONI IN NATURA

Prosegue la mia collaborazione con Samanta Russo, Costellatrice Familiare e master Reiki, e questa volta la proposta è un seminario di due giorni in una cornice naturale incantevole!

In un tempo dilatato e in uno spazio rilassante e protetto costruiremo il nostro genogramma attraverso pratiche di consapevolezzameditazionistrumenti pratici e creativi e costellazioni familiari.

Questa esperienza unica ci consentirà di prendere consapevolezza della nostra storia, onorando la cellula sociale dalla quale proveniamo e portando guarigione laddove necessita.

Questa proposta nasce dall’ aver avuto una personale esperienza su come sia importante riconoscere nella propria storia personale, familiare le trascrizioni transgenerazionali delle quali non conosciamo l’esistenza ma ne portiamo il carico. Nella mia storia il trasmesso era per me un carico pesante di cui non comprendevo l’origine, una volta portato a consapevolezza ho potuto occuparmene, curando molte ferite e facendo fruttare alcuni talenti nascosti non ancora esplorati.

Soprattutto in questo momento dove è in atto una guerra, possiamo ancor di più sanare alcuni conflitti generazionali, o sofferenze che appartengono a questa terribile esperienza, in fondo proprio la storia dei nostri nonni o bisnonni è legata a questi ricordi e in qualche modo noi ne portiamo le memorie.

Osservare il proprio genogramma è come togliersi uno zaino pesante che non sapevamo di portare. 

E’ fare pace nel cuore con le propria storia nascosta.

La storia dei nostri Avi si intreccia in modo delicato ed interdipendente con la nostra, generando forme pensiero, accadimenti, paure o condizionamenti spesso inconsci che hanno bisogno di essere svelati, allo stesso tempo potremo incontrare la meraviglia dei talenti che ci sono stati trasmessi.

Questi talenti sono un vero e proprio patrimonio personale.

Nel nostro percorso prenderemo contatto con delicatezza con le parti della nostra narrazione provando a ricucire in modo costruttivo ciò che si è rotto ed onorando ogni elemento come sacro per poter portare a frutto i nostri potenziali profondi.

La cornice della natura ci sosterrà e attraverso meditazioni e camminate così potremo integrare nel corpo l’esperienza.

Durante la serata praticheremo una meditazione meravigliosa di Thic Nath Han per entrare sereni nella notte.

Verrà proposta anche una meditazione di contatto con il proprio nome e con le sue vibrazioni, per intuirne i “mandati” e a seguito un’esperienza artistica di scrittura e pittura del proprio nome.

Nella giornata di domenica chi desidera potrà costellare gli aspetti sospesi o critici della propria storia o sostenere il campo al gruppo.

Concluderemo con una meditazione di gratitudine.

“Tuttavia il passato ha creato il presente e, se pratichiamo la consapevolezza nel presente, saremo naturalmente in contatto con il passato.

Trasformando il presente, trasformiamo il passato. Siamo intimamente legati ai nostri antenati, genitori, fratelli e sorelle: la nostra sofferenza e la nostra felicità sono intimamente legate alla loro, così come la loro felicità e la loro sofferenza è legata alla nostra.

Trasformando noi stessi , trasformiamo anche loro.

La nostra liberazione, pace e gioia, sono la liberazione la pace e la gioia dei nostri antenati.

Ancorarsi al presente per trasformarlo è il solo modo che abbiamo per contribuire realmente alla PACE, gioia e liberazione dei nostri cari, e per rimediare ai danni commessi in passato.”

Tich Naht Han

Il seminario si svolgerà a Profigate (AL) il 18 E 19 giugno dalle 9.30 alle 18.00, costo 175 euro compreso pernotto e pasti.

per info e prenotazioni Contatti

VISION BOARD

EDIZIONI 2021/2022

La Vision Board è uno strumento di consapevolezza che ci permette di mettere a fuoco i nostri bisogni e i nostri desideri per poterli realizzare concretamente nella nostra vita.

Viene creata in un momento specifico dell’anno quando il buio prevale sulla luce, ovvero quel tempo gestazionale nel quale i semi nelle profondità dell’invisibile iniziano a crearsi.

Per questo è favorevole allinearsi a questo tempo per entrare nella Visione di quello che ancora non c’è e che potrebbe, se ben custodito, manifestarsi nella nostra vita.

Per questo è favorevole allinearsi a questo tempo per entrare nella Visione di quello che ancora non c’è e che potrebbe, se ben custodito, manifestarsi nella nostra vita.

CI sono alcune trappole nelle quali cadiamo più frequentemente:

  • I nostri desideri profondi possono essere bloccati, oscurati da paure o da sensi di colpa, tanto da non riuscire a contattarli coscientemente. In questi casi i nostri desideri non ascoltati finiscono nelle profondità dell’inconscio e da lì continuano a chiedere di essere visti attraverso emozioni conflittuali o tristezze profonde che oscurano il nostro umore. 
  • A volte più che desiderare temiamo qualcosa, in questo modo siamo identificati con la paura, e non con l’abbondanza, ripulire il campo dalle paure permette ai desideri di potersi manifestare.
  • Fatichiamo a tener presente tutti gli ambiti della nostra vita. Ci sono alcuni ambiti più fortemente investiti che rubano lo spazio ad un sano equilibrio di tutte le aree dell’esperienza umana (ad es. il desiderio di realizzazione lavorativa può invadere completamente la mia esperienza sotterrando i bisogni affettivi-relazionali o quelli spirituali).
  • A volte c’è qualcosa che non ci permette di realizzare i nostri desideri, crediamo erroneamente che questo qualcosa sia al di fuori di noi, in realtà, è all’interno, è una credenza inconscia che frena. Prendere contatto con il blocco è molto importante per potersene liberare. 
  • Talvolta confondiamo i bisogni con i desideri, o sostituiamo i bisogni con delle azioni (ad es. ho bisogno di andare in vacanza… ma non riesco a contattare quale motivo mi porta al desiderio di vacanza, etc…), andare alla radice ci consente di rispondere all’istanza psichica celata all’interno.

Nell’incontro di Vision Board ci prenderemo un tempo per “fare pulizia”, con gentilezza taglieremo i vecchi rami, osserveremo il 2021 e comprenderemo quello che possiamo tenere e ciò che è bene lasciare andare.

Samantha Russo mi accompagnerà in questo viaggio e con le sue competenze di costellatrice familiare proporrà la costellazione del caos che ha l’obiettivo di metterci in contatto con il campo, permettendo al campo stesso di lasciar emergere i nostri blocchi e le nostre risorse.

Nella parte centrale dell’incontro utilizzeremo specifiche tecniche di visualizzazione per contattare tutte le aree della nostra esperienza umana ed esplorare le nuove possibilità di visione.

Creeremo il nostro MANDALA dell’ABBONDANZA partendo dalle nostre Visioni e lo costruiremo attraverso specifiche visualizzazioni che ci accompagneranno all’interno di ogni area della nostra vita dove raccoglieremo immagini, frasi, parole-seme che ci porteranno a delineare obiettivi concreti e strumenti per la realizzazione.

Le visualizzazioni ci condurranno ad uno spazio creativo nel quale realizzeremo concretamente con carte, immagini, disegni, frasi, colla forbici e fantasia la nostra Vision Board.

Un particolare spazio verrà dedicato al contattare gli OSTACOLI che sentiamo bloccare la nostra realizzazione e i DONI che superati gli ostacoli possono rivelarsi risorse celate, strumenti di guarigione trasformazione, che, talvolta, si manifestano come simboli che evocano suggestioni, indicano possibilità che prima non vedevamo.

La VISION BOARD è un viaggio trasformativo e profondissimo nel quale diventiamo i protagonisti della nostra realizzazione e questo può davvero dare un nuovo sprint  alla propria vita…. Provare per credere!!

L’incontro si svolgerà in presenza presso il centro Joli Monde a Sesto Sa Giovanni il 18 dicembre 2021 dalle 15.00 alle 18.00 ( costo 35 euro) per partecipare è necessario prenotarsi al 3285626800 o scrivere a fede76dtgmailcom Contatti ricevete una mail con il materiale che vi servirà per costruire la vostra VISION BOARD!

L’incontro si svolgerà in presenza presso il centro Joli Monde a Sesto Sa Giovanni il 18 dicembre 2021 dalle 15.00 alle 18.00, costo 35 euro,( FULL) c’è la possibilità di formare un nuovo gruppo dalle 9.30 alle 12.30 sempre sabato 18 dicembre.

per partecipare è necessario prenotarsi al 3285626800 o scrivere a fede76dtgmailcom Contatti ricevete una mail con il materiale che vi servirà per costruire la vostra VISION BOARD!

E se tutto ciò non vi soddisfa e preferite una versione online dell’incontro sarà proposta verso la fine di dicembre in una versione più concentrata!

Percorsi di consapevolezza: Il calore dell’amorevole gentilezza

Nella mia esperienza personale poche pratiche sono così profonde e trasformative. Quando incontro le resistenze della mia mente, nelle notti buie dell’anima, la pratica di Metta è per me un grande rifugio

Incontro il respiro, mi radico e concentro e imbevo la mia mente di amorevole gentilezza, allargo il campo e più la concentrazione si fa sottile più Metta si espande le prese dell’ego si allentano, e sorge uno stato mentale di beatitudineche tutto può contenere, accogliere e perdonare.

“La leggenda narra che il Buddha chiese ai suoi discepoli di andare a praticare di notte nella foresta per esercitare le proprie capacità di concentrazione. I discepoli fiduciosi andarono e provarono a praticare ma la loro mente si riempì di paura per i rumori della foresta, gli animali e gli spiriti degli alberi e la concentrazione divenne impossibile, così tornarono disperati dal Buddha ad implorare aiuto. Il Buddha con la sua immensa saggezza donò loro questa pratica che ha il potere di trasformare la paura in coraggio. Un meraviglioso sutra racconta gli immensi benefici della pratica di Metta che è appunto indicata come l’antidoto più potente alla paura e alla rabbia.

I discepoli tornati nella foresta iniziarono a praticare utilizzando la gentilezza amorevole e fu così che, non solo riuscirono a raggiungere una concentrazione perfetta, ma intorno a loro animali e spiriti, prima terrificanti, si trasformarono in potenti alleati creando un campo di protezione intorno ai meditatori.” 

Metta è uno stato della mente, una qualità e nel buddhismo è considerata una dei quattro Bramavihara, ovvero le dimore divine della mente. 

Quando la mente si intinge di gentilezza amorevole affiorano alla coscienza le qualità migliori insite nell’animo umano, il corpo risponde a tanto amore e meraviglia. Come tutti i Bramavihara, questi quattro pilastri fondamentali per il benessere mentale, anche Metta non va confusa con qualcosa di simile (nemico vicino) ed è molto rischioso entrare nello stato opposto a quello di gentilezza amorevole cioè nell’odio, nell’indifferenza e nell’egocentrismo. Quello che viene chiamato nemico vicino di Metta è l’amore condizionato, che chiede anzi richiede attenzione, possesso, che non è libero dai giochi dell’ego e tende quindi ad attaccarsi, a sedurre l’oggetto amato portandolo verso di sè. 

Metta, al contrario, è un flusso di amore incondizionato che sgorga nella mente e che genera uno stato di espansione, di infinita generosità, rompe le catene dell’ego dissolvendo ogni paura

In questo senso si può intuire come ego e paura siano strettamente collegati, la paura si manifesta come effetto di un ego fragile incapace di comprendere la vera natura del sè, di spostarsi dal suo limitato punto di vista per espandersi e dissolversi. 

Un ego contratto, preoccupato e sequestrato dal pensiero, dalle idee dalle credenze, un ego che ci tiene stretti legati.”

La pratica di Metta allarga il cuore, talvolta è possibile anche percepirlo nelle sensazioni fisiche più sottili è una mente leggera, ampia in totale connessione con l’amore incondizionato e quindi libero dal voglio, mi piace, mi serve etc… 

Nella pratica di Metta vengono ripetute alcune frasi nella mente che sono degli auguri e che vengono formulati prima verso sè stessi e poi gradualmente verso una persona amata, una persona sconosciuta, fino ad arrivare a inviarli ad una persona che riteniamo difficile, che ci crea problemi il cui comportamento in qualche modo ci appare come faticoso. La pratica si espande poi a tutti gli esseri che abitano nel pianeta dalla più piccola formica, ai grandi animali selvaggi toccando tutti gli uomini e le donne, nessuno escluso. 

Questa pratica viene insegnata per gradi e richiede tempo e gradualità.

Fondamentale è sorreggere la connessione con l’amorevole gentilezza con un da grado di presenza e di ascolto sensibile.

Quindi la CONCENTRAZIONE diviene un’alleata fondamentale per intingere completamente i nostri pensieri e le nostre sensazioni nella potenza trasformativa di METTA.

La gradualità e la conoscenza della pratica ci porterà nell’arco di questi quattro incontri a lavorare su noi stessi su temi trasformativi come l’accoglienza di se stessi, dell’altro e il perdono.

Se vuoi provare le pratiche di amorevole gentilezza ti aspetto tutti i martedì di novembre alle ore 21.00 on-line comodamente da casa! Info Contatti

Se vuoi sapere qualcosa in più ti consiglio di leggere MeditazioneDue parole sulla MindfulnessProposte

Gratitudine

La pratica della gratitudine è un’attitudine della mente unica e trasformativa.

Guardare al mondo offrendo il proprio GRAZIE ad ogni piccola cosa che ci accade è una medicina, o meglio un antidoto ad alcuni stati mentali direttamente correlati alla sofferenza, all’impazienza e al vittimismo.

Il primo sentimento che cura la gratitudine è la sofferenza del “Non c’è” o “Mi servirebbe”, cioè quello stato mentale che pone l’attenzione sulla continua mancanza di qualcosa, di una persona o uno stato ideale o di un momento passato.

Questo provoca l’aumento dell’attaccamento, e porta ad una naturale dipendenza.

La seconda visione è legata alla permanenza, cioè ad intendere la felicità come un possibile stato permanente dell’essere. 

Questo conduce erroneamente l’individuo a cercare altrove, ad arrovellarsi per risolvere il grande enigma della vita. Scopriremo come onorare l’impermanenza e l’interdipendenza partendo proprio da chi siamo ora e dalle nostre radici e ringraziando la nostra “storia”.

La pratica del ricevere e ringraziare ogni momento consente di liberarci da queste visioni connettendoci alla Gioia del momento e contemplandone la grandezza. 

Siamo noi che possiamo fa nascere nel nostro cuore il fiore della gratitudine e beneficiarne!

Se vuoi praticare con noi stasera incontreremo la gratitudine e le sue forme portandoci a casa degli strumenti per vivere con il sorriso!

“…Una vita senza Katannu (gratitudine) è una vita senza gioia, se non abbiamo nulla di cui essere grati la nostra vita è una pianura desolata…La gratitudine è una risposta positiva alla vita, nello sviluppare Katannu portiamo deliberatamente la consapevolezza agli atti di bontà che abbiamo ricevuto in questa vita…”

Ajahn Sumedho

Se sei interessato clicca quiContattiHomeProposteMeditazioneGenerosità Gentilezza Gratitudine e GioiaIncontrare la Gentilezza

Acquarello e Mindfulness 3°incontro

In questo terzo incontro di pittura consapevole con l’acquarello esploreremo la forza della direzione e dell’intenzione nella propria vita.

Queste due energie che sostengono la pratica meditativa sono motori importanti che utilizzati al meglio consentono di non sprecare energie e volgere al proprio benessere interiore.

Per far questo utilizzeremo delle pratiche Mindfulness per entrare in contatto con le nostre parti ed esplorarle, e noteremo come è possibile percepire diversamente lo spazio e la relazione con questo, attraverso il corpo, le sensazioni, gli elementi grafici sul foglio e i cambiamenti interni ed esterni.

Contemplando la danza degli incontri sul foglio cercheremo l’armonia tra le parti, nel movimento e nel dare spazio ad ogni elemento.

Ogni esperienza trova in questo modo il suo posto e si costruisce nella relazione con gli altri elementi.

Ogni emozione, pensiero gesto ha il suo spazio di relazione.

La consapevolezza ci guiderà come una bussola.

Il quadro come la vita ha un movimento e gli elementi si intrecciano sul foglio tra loro danzando, scontrandosi e fluendo. 

Cercheremo di osservare l’armonia e il caos e cosa ci accade all’interno quando ci relazioniamo a questa esperienza.

Gli ingombri, le forme nel foglio sono pensieri, vissuti, emozioni e parti di noi con i quali poter interagire in modo accogliente e consapevole.

Se sei interessato al percorso Mindfulness ed Acquerello clicca qui

Contatti Mindfulness e AcquerelloPercorso Mindfulness e AcquerelloHome

Incontrare la Gentilezza

Maitrī Sanscrito o Mettā in Pali la GENTILEZZA è uno dei quattro Brahmavihāra, le dimore divine della mente, ovvero quelle qualità che ci connettono fortemente alla nostra natura miglioreliberata dalle oscurità, dalle fatiche, dalle emozioni difficili e dagli attaccamenti.

Incontrare la pratica della gentilezza può essere estremamente trasformativo, è come mettersi al sicuro, costruire un riparo interiore nel quale far sorgere il proprio giardino, per poi condividerne i fiori e i frutti con il mondo. 

In questi anni di pratica meditativa ho potuto sperimentare più volte su me stessa il potere di meditare sulla gentilezza, e ad oggi mi sento di poter comprendere completamente e con il cuore

le parole di sua santità il Dalai Lama quando dice:

” La mia religione è la gentilezza.”

Quando gli eventi della vita, le sfide, le difficoltà si presentano mi rifugio nella pratica di Mettā raccogliendomi all’intero, quasi sempre è un luogo dal quale riesco ad osservare il cambiamento, ad uscire dallo scacco in cui mi teneva la mia stessa mente

Mettā è un’energia rivoluzionaria e molto potente è l’energia del cuore gentile che sorpassa le paure e le rabbie che l’ego genera spazzando via molte delle nostre sofferenze ordinarie.

Se vuoi incontrare la gentilezza nella seconda serata dedicata alle qualità ti aspetto

MARTEDI’ 11 MAGGIO alle 21.00 su zoom per meditare insieme e ascoltare le partole di Mettā Sutta e il suo canto.

Per info clicca qui Contatti Home ProposteMeditazioneGenerosità Gentilezza Gratitudine e GioiaDue parole sulla Mindfulness

Generosità Gentilezza Gratitudine e Gioia

Concludo il percorso di questo anno meditativo con una proposta nata spontaneamente mentre camminavo in un prato primaverile e nel mio cuore nascevano queste quattro qualità mentre respiravo e meditavo

Contemplavo la GENEROSITA’ delle margherite.

La GENTILEZZA della natura che cresce avvolgendosi l’una all’altra, i rami, le erbe e fiori la loro via è una via gentile che non strappa o prende ma che avvolge.

E questa immersione generava in me GRATITUDINE infinita verso la bellezza delle piccole cose, il poter posare lo sguardo e nutrirsi di un “GRAZIE” spontaneo.

La GIOIA è l’esperienza che da tutto ciò deriva in modo naturale, e la mente gioiosa e sorridente è un regalo impagabile, un dono del cuore che supera in beatitudine tutto il resto!

Le MEDITAZIONI nel CUORE del martedì hanno accompagnato tutto questo anno complesso e sfidante per tutti noi, molte persone si sono avvicendate nel gruppo, alcune hanno praticato con costanza portandosi dentro i preziosi strumenti che la pratica meditativa ci insegna.

Per questo ringrazio ognuno di voi!

Questo ciclo di incontri sarà la conclusione e ci porterà a vivere l’estate con il contatto profondo con queste quattro qualità del cuore che migliorano la nostra vita e il nostro camminare consapevole nel mondo.

Stasera incontreremo la GENEROSITÀ, che nella pratica è considerata una delle 6 perfezioni, PARAMITE, della mente infatti, generandola nel nostro campo mentale, può portarci immensi benefici tanto da “condurci” ad uno stato di perfezione, intesa come completa armonia!

Esploreremo la relazione tra GENEROSITA’ e ABBONDANZA ed equo scambio.

Per prendere contatto e consapevolezza di come è il nostro modo di scambiare con il mondo.

Come viviamo il dare e il ricevere?

C’è equilibrio? O sentiamo la fatica dell’uno e dell’altro? Quale stato è per noi più semplice?

Ed infine come poter portare più abbondanza nella nostra vita?

Incontreremo così quali sono i segreti per connettersi al Cuore Generoso che è la BASE della creazione dell’abbondanza nella nostra vita!

Vi aspetto stasera!

Per info e prenotazioni Contatti

Se sei interessato alla meditazione, Mindfulness puoi leggere

Meditazione Due parole sulla Mindfulness

Il FILO del RESPIRO

Lo yoga mi accompagna dalla mia più tenera età ed in tutti questi anni ho potuto conoscere, praticare e collaborare con numerosi maestri e ricevere insegnamenti di varie tradizioni.

Questo evento è nato in collaborazione con un mio caro amico, di vita e di pratica, FRANCESCO RICAGNO e sarà una proposta che mira ad integrare la disciplina yogica con la pratica meditativa orientata al Dharma che mi caratterizza.

Il filo del respiro è la suggestione che ci accompagnerà a scoprire come le due pratiche possono svilupparsi insieme portando ricchezza l’una e all’altra, come due momenti unici che si sostengono e potenziano.

La pratica Yogica e la Meditazione affondano le radici nella comune tradizione orientale ed entrambe hanno come fine l’ampliamento dello spazio della consapevolezza psico-corporea.

Nella serata affronteranno il tema del respiro attraverso semplici tecniche yoga, completate da una meditazione.

Meditare dopo aver lavorato nel corpo attraverso lo yoga e il prāṇāyāma è un regalo prezioso che consente di raggiungere più agilmente la calma, la concentrazione e il silenzio della mente.

Il respiro ci condurrà come un caro amico a sviluppare naturalmente la concentrazione meditativa che sostiene la consapevolezza.

La serata è gratuita con iscrizione e promossa dal centro Sadhana di Torino.

Per partecipare clicca qui Contatti è sufficiente mandare una mail o un whatsapp per ricevere le password d’accesso.

Vi aspettiamo mercoledì 28 aprile alle ore 19.00 su zoom.

Meditazione Due parole sulla Mindfulness Proposte

MINDFULNESS per BAMBINI: IL RESPIRO!

 

Il respiro è il grande amico ogni di ogni uomo, sempre presente è uno splendido oggetto di meditazione, appoggiando la mente al proprio respiro si ritorna naturalmente nello stato dell’ESSERE, ampliando la presenza e la centratura!

Condurre i bambini a respirare consapevolmente è un dono inestimabile che li può portare a gestire meglio i propri stati mentali, di agitazione irrequietezza, paura, senso di inadeguatezza e vergogna.

Il respiro da forza ci fa sentire saldi nel momento presente, allinea il corpo alla mente e fa sorgere la consapevolezza di come stiamo e di come riportare la calma o l’attenzione quando l’abbiamo persa!

Nella mia sezione ci fermiamo a sentire il respiro nei momenti di meditazione, e i bambini, con il tempo, hanno imparato a contattare il loro respiro quando si sentono agitati o confusi, lo fanno naturalmente o, talvolta, su nostra indicazione:

IL RESPIRO è diventato IL LORO MIGLIORE AMICO!

Con i propri figli consiglio di scegliere un momento speciale: ad esempio la sera prima di andare a dormire, o prima di cena e riproporlo nei momenti di crisi, per esempio durante un conflitto, una lite tra fratelli o un forte capriccio.

Fermarsi e osservare cosa accade mentre siamo rapiti da un’emozione difficile è uno strumento di trasformazione dei problemi più potente di tante parole o soluzioni e respirare consapevolmente porta proprio in questa direzione!

Come si può meditare sul respiro insieme ai bambini??

Ecco qualche possibilità:

  • Il primo passo è spostare l’attenzione esterna e rivolgerla all’interno, ad esempio contando tre respiri consapevoli insieme e sedendosi a respirare insieme a loro.
  •  Si può proporre ai bambini di mettere un dito sotto il naso e sentire il calore dell’aria che entra ed esce. 
  • Appoggiare una mano al ventre per percepire il movimento nell’addome e poi quello del torace provando ad ascoltare i battiti del cuore ( con questa proposta i bambini riescono ad immergersi nel silenzio!)
  • Si può seguire il respiro abbinando una visualizzazione nelle quale l’aria che entra è luminosa e purifica il corpo, mentre l’aria che esce è come fumo nero che porta via tutte le impurità.
  • Si può accompagnare il movimento del respiro con le mani come se tenessimo in mano una sfera di luce che cambia dimensione con il ritmo del respiro.
  • Possiamo provare a contare insieme i respiri, questo sostiene lo sviluppo della concentrazione e aiuta ad es.prima dei compiti!
  • Possiamo far notare ai bambini il momento della pausa tra l’inspiro e l’espiro, abbinando alla pausa l’immagine di una stellina brillante, ogni pausa la stellina aumenta il suo splendore!
  • L’ultima proposta è la respirazione a narici alternate, antichissimo pranajama permette la concentrazione e la purificazione dei canali energetici con i bambini è efficacissima! Basta chiudere in modo alternato le narici e scomporre in quattro tempi il respiro, chiudendone una alla volta e chiedendo loro di osservare il percorso dell’aria.

Meditare con i bambini aiuta lo sviluppo della concentrazione, della calma e della consapevolezza e produce naturalmente effetti benefici, legati al rilassamento e alla distensione.

 Meditare con i bambini significa SEDERSI ACCANTO dedicare a noi stessi e a loro un tempo prezioso nel quale non vi è più l’idea di fare qualcosa ma bensì la possibilità di ESSERE!

Il nostro respiro è la casa della nostra anima, un’ancora forte che non ci abbandonerà mai e che può davvero sostenerci nei momenti sfidanti.

Tornare al respiro è come tornare a casa, educare i bambini a sentire questo luogo sicuro dentro di sé getta le basi del “sentirsi sicuri” che permette una crescita serena e pacifica.

Nel breve video qui sotto vedrai Gabriele ed Isabel in una semplice pratica sul respiro condotta da me… Perché non provi anche tu?

Le parole di Gabriele: “Quando medito sul respiro mi sento tranquillo e rilassato mi piace sentire l’aria che entra nelle narici e mi sento la mente libera dai pensieri!”

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Mindfulness Education

https://mindfulnesseducation.it/

e leggi questi articoli:

MINDFULNESS per BAMBINI: saldi come un ALBERO!

A proposito di scuole chiuse

2° Incontro Acquerello e Mindfulness

INCONTRARE LE RADICI NEL CORPO,ESPLORARE CONTATTI , RELAZIONI E CONFINI

In questo secondo incontro viaggeremo nella pittura e nella meditazione esplorando il corpo i suoi confini, stimolando nella pratica il sentire e l’ascolto delle sensazioni corporee. In particolare osserveremo i punti di contatto e il radicamento, come esperienza interiore. 

Attraverso le pratiche Mindfulness accederemo alle risorse del costruire “confini” interiori o esteriori, e del percepire la terra come base psichica sicura e protetta.

Entreremo in risonanza con la figura dell’ALBERO e la sua simbologia archetipica, incontrandola nel corpo e nella pittura.

Osservando il movimento del colore liquido sulla carta potremo cogliere l’esperienza dell’INCONTRO, della RELAZIONE contemplando cosa succede quando tracciamo limiti o sperimentiamo contaminazioni e se questo ci accade similmente nelle relazioni quotidiane personali.

Nel foglio lavoreremo con linee, confini, punti di contatto e fuga, contenitori contenuti e sostegni.

Questo viaggio tra pennelli colori e meditazione ci consentirà di innamoraci sempre più della pittura come esperienza libera e trasformatrice in quanto codice comunicativo dell’anima!

Per partecipare all’incontro non è necessario avere particolari esperienze in campo artistico ne meditativo, ma semplicemente la curiosità e il desiderio di provare ad immergersi nel colore, contattando la propria creatività.

In un quadro il colore costruisce ponti, scale e passaggi segreti per congiungersi ad un altro colore. Noi vediamo solo il disegno finale, e non immaginiamo la fatica di questo cercarsi.

F.Caramagna

L’incontro, vista l’emergenza sanitaria, sarà tenuto tramite la piattaforma zoom o all’aperto se possibile per tutti gli iscritti e per le norme in vigore.

Per informazioni ed iscrizioni clicca qui Contatti

Se desideri leggere il programma completo clicca qui Mindfulness e Acquerello Percorso Mindfulness e Acquerello